L'antitarlo: quando e come usarlo

Impregnanti & Co. | Come fare a
18/12/2019

I tarli. 

Un problema che prima o poi colpisce un po’ tutti.

Odiosi come le tarme sui vestiti sono in grado di ridurre a groviera pavimenti, mobili, travi… ovviamente in legno.

Vediamo allora come fare per contrastare questo problema.


Se il materiale è nuovo

Nel caso in cui i pavimenti, le travi, i battiscopa (…) siano nuovi è assai difficile, se non impossibile, che abbiano già il tarlo all’interno.

In questo caso, se non avete in casa mobili o travi vecchie che invece potrebbero già presentare questo problema, il legno non ha bisogno di trattamenti specifici.

Se, invece, il legno nuovo andrà posto vicino a del legno vecchio allora è consigliabile fargli un trattamento preventivo.

Si tratterà, quindi, di dare circa 2/3 mani di un buon antitarlo al legno nuovo, possibilmente prima di trattarlo con impregnanti o vernici (ma, nel caso, va bene anche dopo).

Attenzione! L’impregnante non è un antitarlo. L’impregnante proteggerà il legno dalla muffa e dall’azzurramento, ma non dai tarli!


Se il mobile è tarlato

Nel caso in cui il vostro mobile sia già stato attaccato dai tarli sarà necessario un trattamento d’urto.

Si tratta di un’operazione abbastanza semplice, basterà stendere un consistente strato di prodotto su tutta la superficie (3 mani abbondanti di prodotto) e, aiutandosi con una siringa, infiltrarlo anche all’interno dei buchi (ovviamente solo se non sono tanti).

Basterà poi, con del nylon, imballare e sigillare il mobile e lasciarlo così per 5/7 giorni in modo che il prodotto faccia effetto


Se il pavimento è tarlato

Nel caso di un pavimento la situazione potrebbe sembrare più difficoltosa.

In questo caso sarà necessario versare un notevole strato di antitarlo sul pavimento e sigillare la stanza per 5/7gg.

L’antitarlo è un prodotto a solvente e come tale è molto odoroso. Una vota completato il ciclo di trattamento sarà quindi necessario arieggiare bene la stanza.


Se la travatura è tarlata

In questo caso è necessario fare una valutazione molto pratica.

Bisogna considerare il numero di travi tarlate e la gravità della situazione, tenendo conto che le travi, solitamente, sorreggono un solaio o un tetto e quindi sono una parte strutturale della vostra abitazione.

In caso di travi molto tarlate, si rischia che la solidità del tetto sia compromessa e quindi, in questo caso, conviene rifare completamente il tetto (o il solaio).

C'è inoltre da considerare il fatto che la trave è possibile trattarla unicamente su 3 lati, quindi anche in questo caso è bene considerare se fare il trattamento sperando sia risolutivo o sostituire in toto la trave.

Se la situazione non è grave, invece, potete adottare lo stesso atteggiamento descritto per i mobili.
Sarà necessario inzuppare bene di antitarlo la trave e poi cercare di imballarla e sigillarla come meglio si può e lasciare agire il prodotto per qualche giorno.


Cicli di prodotto

Nel caso di legno tarlato, dopo aver fatto il primo trattamento (come sopra descritto), sarà necessario controllare che sia stato effettivamente risolutivo. Bisognerà, quindi, nei giorni seguenti, controllare che non ci sia più segatura nelle vicinanze.

Se dovesse essercene sarà necessario fare un ulteriore ciclo di trattamento.

In via preventiva, a distanza di circa 1 anno, è comunque sempre bene rifare un ulteriore ciclo di antitarlo in modo che, anche nel caso in cui ci fossero state uova all’interno del legno, il tarlo venga definitivamente debellato.


Anche nella scelta degli antitarli è bene fare attenzione. 

Spesso a prezzi bassi, corrisponde una bassa qualità e quindi una scarsa azione debellativa.

Per noi vale sempre il concetto per cui “il prezzo si dimentica, ma la qualità resta”.

Condividi su: