Tetto ventilato: cos’è e perchè sceglierlo

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1/03/2019

Cos'è un tetto ventilato

Quando si parla di tetto ventilato si intende un tetto, solitamente in legno, isolato e con camera di ventilazione.
Un tetto ventilato risolve il problema della condensa nelle case moderne in classe energetica A o superiori, mantenendole asciutte e isolate.

Com'è fatto un tetto isolato

Premettiamo che quello che riporteremo di seguito è solamente un esempio di tetto ventilato.
I vari strati e i vari materiali vengono selezionati e progettati caso per caso dall’ingegnere che segue la realizzazione del tetto.

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Nella figura vediamo come, sopra il tavolato che copre la travatura del tetto, viene posto il freno vapore.
Questo è un elemento che difficilmente manca in questa tipologia di tetto.
Si tratta di una sottile membrana, un “telo”, che rallenta il passaggio del vapore, creatosi all’interno della casa, verso l’esterno, ovvero verso gli strati di isolante soprastanti.
Il freno vapore garantisce un passaggio graduale e controllato della condensa (umidità) e in questo modo fa si che l’isolante resti sempre asciutto e performante.
Se non ci fosse il freno vapore, la condensa prodotta in casa uscirebbe senza filtri andando quindi a bagnare l’isolante, vanificandone l’efficacia.

Sopra al freno vapore, come anticipato, verrà posto l’isolante vero e proprio che sia lana di roccia, polistirene, fibra di legno. Solitamente si fanno almeno 16 cm di isolante che, come nella figura, possono essere 8 cm di un tipo e 8 cm di un altro.

Nel nostro esempio abbiamo immaginato uno strato inferiore di lana di roccia ad alta densità che è ignifuga, abbatte i rumori e, avendo massa, crea uno sfasamento termico (tempo che passa per la trasmissione caldo freddo da esterno.).

Lo strato superiore, invece, è formato da polistirene grafittato che rispetto alla lana di roccia ha un maggiore isolamento termico (fa da barriera) ma non isola acusticamente.

La scelta è ricaduta su questi isolanti perchè permettono una buona protezione sia acustica che termica.
Mentre il polistirene fa da barriera al caldo e al freddo provenienti dall’esterno, lasciandone passare solo una parte, la lana di roccia oltre ad isolare acusticamente, rallenta il passaggio del caldo e del freddo verso l’interno rilasciandoli gradualmente.

Esempio: in una giornata molto calda il fresco della sera viene assorbito durante la notte dall’isolante che lo rilascerà gradualmente durante il corso della giornata raffreddando, di conseguenza, la temperatura interna della casa.

Passiamo allo strato successivo.

Al di sopra dell’isolante viene posta la membrana traspirante che ha un doppio effetto.
Da un lato protegge l’isolante dall’umidità esterna, evitando che questo si bagni, dall’altro permette una veloce uscita dell’umidità residua interna.
In questo modo l’isolante si mantiene sempre asciutto e performante.

Tutto questo, però, non sarebbe possibile senza una “camera di ventilazione”.
Si tratta infatti di uno spazio tra l’isolante e i coppi nel quale gira l’aria che permette la corretta aerazione dell’isolante e che asciuga la condensa.
La camera di ventilazione si crea ponendo al di sopra dell’isolante dei listelli di almeno uno spessore di 4 o 6 cm (lo spessore viene scelto in base alla lunghezza della falda e all’inclinazione del tetto).

Sui listelli, poi, verrà posato o un tavolato con guaina (nel caso la pendenza della falda fosse inferiore al 45%) o un contro listello (come nella foto) dove poi andranno fissati i coppi.

I vantaggi di un tetto ventilato

Una casa con il tetto ventilato sarà sempre asciutta e confortevole e altamente performante.
Il tetto ventilato, infatti, permette di mantenere l’isolante sempre asciutto e garantisce che le sue prestazioni siano al 100% delle possibilità. Se l’isolante si bagna o si imbibisce d’umidità, invece, perde completamente il suo potere isolante.

Se dovete costruire un tetto o ristrutturarne uno nuovo, contattateci, saremo a vostra disposizione per farvi un preventivo su misura.